
Lisa Gastoni
- Nascita
- 28 luglio 1935
- Luogo di nascita
- Alassio, Liguria, Italy
Di padre italiano e madre irlandese, negli anni del dopoguerra si trasferisce a Londra dove inizia la sua carriera di fotomodella e attrice.
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Approda al cinema italiano negli anni sessanta, interpretando alcuni film di genere. Successivamente, dopo un breve matrimonio con un noto professore di fisica, Constatine Manos, si lega al produttore Joseph Fryd, con cui nel 1966 gira da protagonista Svegliati e uccidi di Carlo Lizzani, nel quale si fa notare nel ruolo di Candida, compagna del «solista del mitra» Luciano Lutring, interpretato da Robert Hoffmann. La pellicola ottiene un notevole successo e l'interpretazione di Lisa Gastoni viene premiata con il Nastro d'argento.
Il film maggiormente legato all'immagine di Lisa Gastoni è però indiscutibilmente il cult movie Grazie zia (1968) di Salvatore Samperi, nel quale è una conturbante e raffinata zia, attirata in un morboso rapporto psico-incestuoso dal nipote finto-paralitico, interpretato dal giovane Lou Castel, reduce dal successo di I pugni in tasca di Marco Bellocchio. La sua interpretazione sarà premiata con la Targa d'oro ai David di Donatello.
«Io sono convinta che ciascuno di noi ha una sua età (...) Ci sono dei momenti fisici - perché nel cinema è soprattutto questione di momenti fisici - che ci sono più adatti, più giusti. In genere si chiamano "incontro col personaggio". In fondo il mio vero incontro col personaggio è avvenuto quando avevo ventinove anni, girando Grazie zia. All'età quindi di una donna nella sua pienezza, alla soglia della trentina. Non ero vecchia ma neppure giovane. Però ero fisicamente ed emotivamente giusta per il ruolo.»
Negli anni settanta gira invece pochi film, in virtù di una sua scelta di lavorare solo con registi di qualità. Dopo essere quindi apparsa in La seduzione (1973), di Fernando Di Leo, nel 1974 interpreta il ruolo di Claretta Petacci in Mussolini ultimo atto di Carlo Lizzani e Amore amaro di Florestano Vancini, per il quale l'anno successivo vince il suo secondo Nastro d'argento.
Dopo aver debuttato in teatro nel 1979 con La Celestina di Fernando de Rojas, sotto la regia di Luigi Squarzina, si è ritirata dalla scene, dedicandosi alla pittura e alla scrittura. Vi è ritornata a metà anni duemila con alcune eccellenti interpretazioni per il cinema e la televisione, ottenendo con Cuore sacro (2005) di Ferzan Özpetek ancora una candidatura ai David di Donatello e al Nastro d'argento.
Biografia fornita da TMDB
Recitazione 41
La voce della pietra2017
In esameMaria Montessori: una vita per i bambini2007
Cuore sacro2005
L'immoralità1978
Scandalo1976
In esameLabbra di lurido blu1975
In esameAmore amaro1974
In esameMussolini - Ultimo atto1974
La seduzione1973
In esameMaddalena1971
In esameLa pecora nera1968
In esameGrazie zia1968
In esameI sette fratelli Cervi1968
In esameL'uomo che ride1966
I diafanoidi vengono da Marte1966
In esameL'ultimo gladiatore1964
In esameGidget a Roma1963
In esameBikini pericolosi1963
In esameI 4 moschettieri1963
In esameIl monaco di Monza1963
In esameRo.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello1963
In esameEva1962
In esameTharus figlio di Attila1962
In esameLe avventure di Mary Read1961
In esameThe Breaking Point1961
In esamePassaporto per Canton1960
In esameWrong Number1959
In esameChain of Events1958
In esameIntent to Kill1958
In esameAssassino x1958
In esameBlue Murder at St. Trinian's1957
In esameThe Truth About Women1957- Menace In The NightIn esameMenace In The Night1957
In esameTre uomini in barca1956
In esameThe Baby and the Battleship1956
In esameMan of the Moment1955
In esameJosephine and Men1955
In esameBeautiful Stranger1954
In esameDance Little Lady1954
In esameQuattro in medicina1954
In esameThey Who Dare1954